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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO
GIL1001608, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2014)
GI0270, ordinamento 2014/15, A.A. 2017/18
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Curriculum GENERICO - SEDE DI TREVISO [999TV]
Crediti formativi 12.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORY OF MEDIEVAL AND MODERN LAW
Sito della struttura didattica http://www.giurisprudenza.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede TREVISO
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile RAFFAELE VOLANTE IUS/19

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
BASE Storico-giuridico IUS/19 12.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 12.0 96 204.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 26/02/2018
Fine attività didattiche 01/06/2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
12 A.A. 2017/18 sede di Treviso 02/10/2017 30/09/2018 VOLANTE RAFFAELE (Presidente)
GASPARINI SILVIA (Membro Effettivo)
VALSECCHI CHIARA MARIA (Membro Effettivo)
CARCERERI DE PRATI CLAUDIO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Lo studio per l'esame, sia sul programma da frequentanti che per quello da non frequentanti, richiede la conoscenza dei principali istituti del diritto privato (proprietà, possesso, rivendica, manutenzione, obbligazione, contratto, etc.) e del diritto romano (stipulatio, mutuo, comodato, possesso, dominium, etc.).
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso intende offrire allo studente gli strumenti essenziali della comparazione diacronica del diritto e le tecniche principali utilizzate dai singoli ordinamenti per la circolazione giuridica. Il corso metterà in grado lo studente di problematizzare i modelli giuridici attuali alla luce delle varie costruzioni alternative che si ritrovano all’analisi storica.
Modalita' di esame: L'esame si svolgerà esclusivamente in forma orale, sia per i frequentanti che per i non frequentanti.
I frequentanti saranno interrogati esclusivamente su quanto trattato a lezione.
I non frequentanti dovranno preparare l'esame sui testi consigliati o su quelli che vorranno concordare personalmente con il docente, su loro richiesta
Criteri di valutazione: Comprensione dell’evoluzione dei modelli giuridici nelle diverse epoche considerate. Capacità di analisi e descrizione delle alternative disciplinari sui singoli istituti. Conoscenze di storia politica o generale non saranno valutate ai fini dell’esame.
Contenuti: Parte prima. Proprietà.
La proprietà nello strumentario tecnico del giurista: i limiti di un’analisi economica del diritto e la rilevanza della tecnica giuridica.
L’oggetto dell’analisi giuridica: la tutela reale. Elementi per una prima definizione.
L’alto medioevo. Caratteristiche antropologiche fondamentali: rapporto con la terra, eredità della stirpe, incapacità di misurare il tempo e di astrarsi dal fatto naturale.
La tutela reale: rilevanza giuridica del rapporto immediato e diretto uomo-cosa. La durata come principale fatto normativo nelle principali fonti documentali (contratti di livello, lettere di precaria, carte “di non pregiudizio”).
Lo schema giuridico della gewere: autonomia della tutela reale e dipendenza dal titolo costitutivo. La proprietà come legittimazione e non come titolarità. Il carattere universale della legittimazione: poteri eminenti e poteri subordinati sulla terra. La Gewere come fulcro dei rapporti feudali: dimensione reale del beneficio e del servizio.
Il medioevo sapienziale. L’interpretazione del testo romano alla luce del diritto medievale: la creazione del dominio diviso. Le tappe principali del processo dai primi glossatori alla definizione di Bartolo da Sassoferrato e alle dottrine di Baldo degli Ubaldi. Il dominio diviso come diritto comune della proprietà. La dottrina possessoria del diritto comune.
Il diritto particolare della proprietà: il diritto feudale. Le diverse situazioni proprietarie nel rapporto tra diritto comune e diritto particolare: feudi nobili e demani. In particolare: i beni comuni o universali.
Lo stato come problema proprietario: la costruzione giuridica dello Stato moderno come patrimonio. I diritti dei patrimoni dello Stato: i diversi tipi di tributo. Il tributo patrimoniale: la colletta e il suo ruolo nella liquidazione della proprietà universale. Monarchia amministrativa e liquidazione dei patrimoni comuni.
La proprietà dello stato costituzionale: dalla dichiarazione dei diritti dell’uomo del cittadino 1789 alle costituzioni rivoluzionarie. La liquidazione dei beni comuni e la soppressione delle proprietà feudali nella Francia della rivoluzione. L’articolo 544 del codice Napoleone: carattere prescrittivo della definizione.

Parte seconda: responsabilità.
L’alto medioevo. La responsabilità come Gewere sulla persona e sul suo lavoro. Nelle ipotesi extracontrattuali: natura giuridica degli status personali. Nelle ipotesi contrattuali: costituzione del rapporto obbligatorio mediante un fatto normativo sulla persona dell’obbligato.
Gewere, responsabilità e garanzia: la trasmissibilità del rapporto obbligatorio. Tradizione del simbolo e tradizione del documento ricognitivo del negozio. Pegno e diritti sulla cosa.

Il diritto proprio dei mercanti e i suoi istituti: lettere di cambio, compagnia e commenda. Il fallimento. Il contratto di assicurazione.
Il diritto comune. La costruzione della responsabilità per inadempimento nei glossatori e nei commentatori. Mutuo e obbligazione pecuniaria.
Lo stato moderno e i suoi spazi di controllo della dinamica privatistica.
Parte terza. Contratto.
Fatto normativo e consenso nell’alto medioevo.
Il medioevo sapienziale. Patti nudi e patti vestiti. Il patto nudo tra indebito e obbligazione naturale. Patti vestiti e obbligazioni civili. Il contratto a favore di terzo.

Non frequentanti. Il programma per gli studenti che non vogliono o non possono frequentare le lezioni è diverso e corrisponde allo studio integrale dei seguenti volumi:
1. P. Grossi, L'ordine giuridico medievale, Laterza 1995. Il volume è stato continuamente ristampato senza modifiche. Qualsiasi edizione va bene.
2. A. Cavanna, Storia del diritto moderno in Europa, vol. II, Milano, Giuffré.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Programma per frequentanti: lezioni frontali. La frequenza sarà controllata quotidianamente.

Non frequentanti: testi indicati da studiarsi integralmente.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Frequentanti: i materiali saranno reperibili al sito www.storiadiritto.wordpress.com
Testi di riferimento:
  • Grossi, Paolo, <<L'>>ordine giuridico medievalePaolo Grossi. Roma: Bari, GLF editori Laterza, 2011. Qualsiasi edizione va bene. Volume sempre ristampato senza modifiche Cerca nel catalogo
  • Cavanna, Adriano, <<2: Le >>fonti e il pensiero giuridicoAdriano Cavanna. Milano: A. Giuffrè, 2005. Cerca nel catalogo