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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
DIRITTO PUBBLICO ROMANO
GIP5070777, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2014)
GI0270, ordinamento 2014/15, A.A. 2017/18
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Curriculum GENERICO - SEDE DI TREVISO [999TV]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese PUBLIC ROMAN LAW
Sito della struttura didattica http://www.giurisprudenza.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede TREVISO
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ROBERTO GIAMPIERO FRANCESCO SCEVOLA IUS/18

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/18 6.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 6.0 48 102.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 26/02/2018
Fine attività didattiche 01/06/2018

Syllabus
Prerequisiti: Non esistono propedeuticità rispetto al corso in oggetto, che può essere proficuamente frequentato da chiunque sin dal primo anno: né la conoscenza della lingua latina, né tanto meno la dimestichezza con la storia romana costituiscono premesse necessarie all'apprendimento, i cui contenuti sono rivolti a studenti provenienti da istituti superiori di ogni ordine e grado, proprio con l'intento di sensibilizzare i medesimi circa le 'carte vincenti' della civiltà romana, tra le quali il fenomeno giuridico (in quanto tale e nella sua declinazione pubblicistica) riveste un ruolo di assoluta preminenza. I dati evenemenziali, linguistici e filosofici necessari all'apprendimento dei contenuti giuridici saranno forniti progressivamente dal docente durante le lezioni.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Conoscenza delle strutture fondamentali dell'organizzazione giuspubblicistica romana nelle diverse epoche, con speciale riferimento alle criticità e alle fasi di trasformazione dei sistemi costituzionali; capacità di analisi delle nozioni relative al diritto e al processo criminale; riferimento a figure speciali (in specie 'homo sacer') risalenti all'età arcaica, ma dispieganti persistenti riflessi giuridici e politologici nel mondo contemporaneo secondo nuovi approcci interpretativi (biopolitica, biodiritto).
Modalita' di esame: Prova orale sull'intero programma, strutturata su almeno tre domande (nell'ordine: diritto pubblico, diritto criminale, parte speciale) ed approfondimento con ulteriori quesiti secondo necessità, sulla parte la cui positività o negatività richieda maggiori chiarimenti ai fini dell'esauriente accertamento della preparazione e, quindi, dell'esatta quantificazione valutativa di quest'ultima.
Criteri di valutazione: La valutazione della preparazione acquisita sarà commisurata alla soddisfacente 'metabolizzazione' da parte dello studente delle strutture costituzionali romane nella loro configurazione essenziale e con speciale riferimento ai momenti di passaggio da una forma all'altra, nonché di istituti e termini-concetto giuspubblicistici costituenti la piattaforma per qualsiasi ulteriore analisi (diacronica e contenutistica) in materia. La disinvoltura nell'individuare i caratteri del diritto criminale (sostanziale e processuale) romano nel suo evolversi e precisarsi, nonché la comprensione critica dei fenomeni di lunga durata sottesi all'approfondimento sulla sacertà, completano il novero dei canoni richiesti all'esaminando ai fini della verifica circa la congruità del livello di preparazione conseguito.
Contenuti: Parte generale:
Il corso si prefigge di delineare la storia delle strutture costituzionali nelle diverse epoche muovendo dalla peculiare prospettiva dei 'momenti critici' sfociati nel transito da un sistema all'altro, ma non senza riguardo ai metodi di creazione e di elaborazione del diritto pubblico nell'esperienza giuridica romana. Saranno altresì esaminati gli aspetti fondamentali del diritto e del processo criminale romano. Va segnalato, infine, che le lezioni mireranno a fornire elementi finalizzati a facilitare la precomprensione dei modelli costituzionali appartenenti alla modernità, con esplicito ed ulteriore riferimento ad aspetti afferenti all'area internazionalistica, amministrativistica ed economica in quanto recepiti nello specifico contesto giuspubblicistico.
Parte speciale:
Attraverso l'approfondimento dell'antica figura della sacertà, ci si soffermerà sui problemi relativi al fondamento del potere sovrano nell'ambito della 'civitas' originaria, nonché sulla valenza assunta dalla sfera del 'sacer' in riferimento alle moderne prospettazioni della biopolitica.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le modalità di erogazione del corso attingono con assoluta preminenza a lezioni frontali: qualora se ne presenti l'opportunità, saranno svolte lezioni seminariali coordinate dallo stesso docente con la presenza di studiosi ospiti aventi provata esperienza, anche internazionale, al fine di approfondire specifici aspetti del programma, nonché dare conto delle linee interpretative più recenti ed innovative in argomenti di notevole rilevanza.
E' prevista la possibilità di lavori di approfondimento su argomenti specifici ('tesina') sotto la direzione del docente oppure, in ipotesi, di letture aggiuntive concordate col medesimo, non sostitutive della prova d'esame, ma oggetto di peculiare verifica durante la medesima.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Per la parte generale, un volume a scelta tra quelli indicati ai numeri da 1 a 4; per la parte speciale, obbligatorio per tutti il volume di L. Garofalo (n. 5) oppure quello di R. Scevola (n. 6).
I frequentanti potranno fruire di percorsi alternativi indicati dal docente all'inizio e durante il corso, intesi comunque a valorizzare gli appunti delle lezioni in funzione eventualmente sostitutiva del manuale.
Nota bene: si fa presente, in via transitoria, che quanti avessero inserito nel piano di studi 'Storia del diritto romano' (esistente a decorrere dall'a.a. 2015-16 solo ai fini del sostenimento della prova d'esame) potranno seguire utilmente il corso di 'Diritto pubblico romano' e attenersi al programma di quest'ultimo per preparare il vecchio esame (laddove non vogliano modificare il piano medesimo).
Testi di riferimento:
  • Alberto Burdese, Manuale di diritto pubblico romano. Torino: Utet (terza edizione, ristampa 2005), 1987. Studiare per intero Cerca nel catalogo
  • F. Amarelli - L. De Giovanni - P. Garbarino - V. Marotta - A. Schiavone - U. Vincenti, Storia del diritto romano e linee di diritto privato. Torino: Giappichelli (seconda edizione), 2011. Non studiare i paragrafi relativi alle fonti del diritto e la parta quarta relativa al diritto privato.
  • Felice Costabile, Storia del diritto pubblico romano. Reggio Calabria: Iriti, 2012. Va omesso il capitolo settimo e concordate le parti restanti con il docente (vedi anche edizione successiva) Cerca nel catalogo
  • Vincenzo Arangio Ruiz, Storia del diritto romano. Napoli: Jovene (settima edizione), 1984. Vanno studiate le parti sulla costituzione, sull'organizzazione delle conquiste e sul diritto criminale. Cerca nel catalogo
  • Luigi Garofalo, Studi sulla sacertà. Padova: Cedam, 2005. Volume obbligatorio per tutti in quanto afferente alla parte speciale del corso (in alternativa, n. 6) Cerca nel catalogo
  • Roberto Scevola, Le deliberazioni senatorie nella prima pentade liviana. Napoli: Jovene, 2017. Volume alternativo al precedente per la parte speciale del corso (in sostanza, lo studente deve scegliere tra n. 5 e n. 6)