Corsi di Laurea Corsi di Laurea Magistrale Corsi di Laurea Magistrale
a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
DIRITTO DEI TRUSTS E DEI PATRIMONI DESTINATI
GIP7079079, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2017)
GI0270, ordinamento 2017/18, A.A. 2017/18
N0
porta questa
pagina con te
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese LAW OF TRUSTS AND OF DEDICATED ASSETS
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Sito E-Learning https://elearning.unipd.it/giurisprudenza/course/view.php?idnumber=2017-GI0270-000ZZ-2017-GIP7079079-N0
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ELISA DE BELVIS IUS/01

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/01 6.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 6.0 48 102.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 25/09/2017
Fine attività didattiche 12/01/2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
1 A.A. 2017/18 sede di Padova 02/10/2017 30/09/2018 DE BELVIS ELISA (Presidente)
MARCHETTI GIOVANNA (Membro Effettivo)
MAZZARIOL RICCARDO (Membro Effettivo)
GAROFALO ANDREA MARIA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: E' propedeutico l'esame di Istituzioni di Diritto privato 2.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso è volto ad analizzare alcune delle più importanti fattispecie riconducibili al fenomeno dei patrimoni di destinazione, delle quali meritano di essere indagati l’attuale rilevanza giuridica, l’ambito di applicazione (con ricognizione delle problematiche connesse a ciascuno strumento, anche alla luce delle novità normative) e gli strumenti di tutela offerti dal legislatore.
Data la molteplicità di figure che a tale fenomeno possono ricondursi, nonché la loro diffusione nella prassi, si procederà, nell’insegnamento della materia, ad un raffronto tra le stesse; anche alla luce delle riflessioni della più attenta dottrina, si evidenzierà come il comune elemento funzionale ammetta poi divergenze anche notevoli sul piano strutturale e rimediale. Particolare attenzione sarà dedicata alla disamina dell’istituto angloamericano del trust, di cui alla l. n. 364/1989, di ratifica della Convenzione de L’Aja sul riconoscimento dei trusts stranieri.
Muovendo dagli interessi che ognuna di tali fattispecie è idonea a perseguire, dei quali si verificherà la meritevolezza nel bilanciamento con quelli che, ai primi, si contrappongono, il corso si propone di sviluppare la capacità critica dello studente attraverso l’esame di alcune delle numerose applicazioni concrete, di fonte anche giurisprudenziale, delle nozioni teoriche trattate a lezione. Fermo un approccio attento al profilo rimediale, prospettiva privilegiata sarà quella del vaglio di compatibilità con i principi dell’ordinamento giuridico, come, tra gli altri, quelli della responsabilità patrimoniale generica del debitore (art. 2740, 1, c.c.) e della par condicio creditorum (art. 2741 c.c.) nonché il divieto dei patti successori.
Modalita' di esame: Prova scritta.
Sono previsti accertamenti di profitto riservati ai frequentanti.
Criteri di valutazione:
Contenuti: PARTE GENERALE
1. Dalla responsabilità patrimoniale universale del debitore alla disarticolazione dell’unità del patrimonio del soggetto di diritto. - 2. I concetti di disposizione e destinazione patrimoniale. - 3. Le principali figure di destinazione patrimoniale: fondo patrimoniale (art. 167 s. c.c.), patrimonio dedicato a uno specifico affare (2447bis c.c.), fondo speciale per la previdenza e assistenza (art. 2117 c.c.), trust (rinvio). - 4. Istituzione della destinazione patrimoniale: i problemi legati alla validità, efficacia, pubblicità e opponibilità del vincolo. Il problema dell’opponibilità del vincolo al disponente e ai suoi creditori e aventi causa. - 5. Realizzazione della destinazione patrimoniale: lo strumento negoziale attuativo della destinazione (gli strumenti di attribuzione dell’ufficio gestorio: negozio fiduciario, atto di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela (art. 2645ter c.c.), mandato, fondazione, trust), responsabilità, rimedi. - 6. Effetti della destinazione patrimoniale: a) sugli aventi diritti sui beni oggetto della destinazione; b) sul diritto del disponente. Il problema dell’autodestinazione; c) sui creditori. Il problema dell’incapienza del patrimonio. Il disposto dell’art. 2929bis c.c. - 7. Effetti della destinazione patrimoniale e i principi dell’ordinamento giuridico italiano: la responsabilità patrimoniale illimitata, la libera circolazione dei beni, il divieto del patto commissorio, il divieto dei patti successori, il diritto di proprietà come diritto pieno e assoluto, il numero chiuso dei diritti reali.


PARTE SPECIALE
1. Il trust negli ordinamenti di origine: negozio istitutivo, la teoria dei poteri, i soggetti (il disponente, il trustee, i beneficiari, il guardiano), i trusts per uno scopo, la gestione del trust, poteri e responsabilità del trustee. Casisitica. - 2. Il modello di trust risultante dalla convenzione dell’Aja. - 3. Il trust e gli istituti disciplinati dal diritto italiano: il trust e il negozio fiduciario, il trust e il mandato, il trust e l’ufficio di diritto privato, il trust e il contratto a favore di terzi, il trust e la fondazione, il trust e il fondo patrimoniale, il trust e la successione mortis causa, il trust e atti di destinazione ex art 2645ter - 3. Il profilo rimediale: trust e fiducia nella giurisprudenza
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 7 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in aula.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Testi di riferimento per gli STUDENTI FREQUENTANTI:

Oltre agli argomenti e agli approfondimenti svolti a lezione, il programma riservato agli studenti frequentanti include slides e materiali di studio e di lettura (legislativi, giurisprudenziali e dottrinali) che saranno indicati durante il Corso di lezioni.

Testi di riferimento per gli studenti NON FREQUENTANTI (tutti i testi indicati sono da studiare, nelle parti indicate):

1. Il negozio di destinazione fiduciaria (contributi di studio del Consiglio Nazionale del Notariato), Giuffrè, 2016, pp. 3-93 e pp. 217-246.

2. L. Santoro, Il trust in Italia, Giuffrè, 2009, pp. 5-162.

3. A. Gambaro, voce Trust, Digesto IV ed., disc. priv., vol. XIX, Torino, 1999.

4. R. Sacco, voce Fiducia, Digesto IV ed., disc. priv., vol. XIX, Torino, 2012, 511.
Testi di riferimento: