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a Ciclo Unico
Scuola di Medicina e Chirurgia
EDUCAZIONE PROFESSIONALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI EDUCATORE PROFESSIONALE)
Insegnamento
PEDAGOGIA SPECIALE E DIDATTICA DELL'ATTIVITA' MOTORIA ADATTATA
MEN1036229, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
EDUCAZIONE PROFESSIONALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI EDUCATORE PROFESSIONALE)
ME1847, ordinamento 2011/12, A.A. 2017/18
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Crediti formativi 7.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese SPECIAL PEDAGOGY AND DIDACTICS OF ADAPTED PHYSICAL ACTIVITY
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Neuroscienze (DNS)
Obbligo di frequenza
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede ROVIGO
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta Insegnamento riservato SOLO agli iscritti al corso di EDUCAZIONE PROFESSIONALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI EDUCATORE PROFESSIONALE)

Docenti
Responsabile SIMONE VISENTIN M-PED/03
Altri docenti MARIO PAOLINI
Andrea Sivieri

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative M-PED/03 5.0
CARATTERIZZANTE Scienze interdisciplinari M-EDF/01 2.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 7.0 70 105.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 26/02/2018
Fine attività didattiche 01/06/2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
5 PEDAGOGIA SPECIALE E DIDATTICA DELL'ATTIVITA' MOTORIA ADATTATA 01/10/2017 30/09/2018 VISENTIN SIMONE (Presidente)
PAOLINI MARIO (Membro Effettivo)
SIVIERI ANDREA (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenza degli assunti di base della Pedagogia Generale.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Premessa metodologica: L’incontro con le diversità e le disabilità non è semplice e richiede l’avvio di un processo che, oltre alla conoscenza dei destinatari delle proprie azioni, offra spunti di consapevolezza di sé, indispensabile per trovare un corretto posizionamento nel lavoro educativo. Esiste il rischio di illudersi che le conoscenze necessarie siano rintracciabili solo in un sapere chiuso, orientato all’organizzazione di risposte predeterminate. La pedagogia speciale offre orizzonti di senso ed elementi per comprendere la dimensione dell’agire riflessivo, un modo artigiano di porsi di fronte a qualcosa-qualcuno che è per definizione portatore di imprevisti. La relazione interpersonale, la sua qualità, è lo sfondo ma allo stesso tempo un necessario prerequisito, da comprendere, conoscere, costruire.

Conoscenze e abilità da acquisire:
il lavoro quotidianamente svolto da chi opera nell’educazione, nel sociale e nei servizi sociosanitari, si fonda sulla capacità di lavorare in rete tra persone che non possono scegliersi e che trascorrono molto tempo insieme, producendo un lavoro che non può mai essere dato dalla somma dei singoli interventi ma dall’intreccio di essi, dentro e fuori le mura del servizio. La qualità dell’incontro sarà uno dei temi affrontati fornendo ai partecipanti semplici strategie per migliorarne l’efficacia; essi avranno l’opportunità di confrontarsi e discutere di temi che spesso rischiano di restare sulla carta dei progetti o delle mission dei servizi, cercando modi e strategie per renderli concretamente attuabili nella quotidianità.
Alla fine dell’insegnamento ci si prefigge che lo studente conosca il lessico e gli strumenti idonei allo sviluppo di strategie comunicativo-organizzative inclusive, da implementare in ambito educativo e sanitario.
Modalita' di esame: Prof. Visentin: esame scritto; in più, al momento dell'esame lo studente dovrà presentare una recensione con commento pedagogico su un libro (o su un film) a scelta, relativo alle tematiche emerse dalle lezioni.
Prof. Paolini: esame scritto.
Prof. Sivieri: esame scritto.
Criteri di valutazione: La valutazione in trentesimi comprenderà l'esito delle tre prove scritte, nonchè gli elaborati richiesti (media ponderata: 3cfu Prof. Visentin, 2 cfu Prof. Paolini, 2cfu Prof. Sivieri).
Contenuti: Il programma ha come obiettivo di fornire ai corsisti anche qualche elemento di “scomodità” per riflettere, piccoli input per imparare ad amare una professione complessa e a volte difficile ma allo stesso tempo profondamente restitutiva, per guardarsi intorno e trovare un proprio modo per entrare con curiosità e disponibilità nella relazione con chi è diverso: senza pietismo e senza certezze, condividendo le cose che funzionano oltre a quelle che non vanno bene, i successi prima e più degli insuccessi; perché la disabilità è una condizione di salute che riguarda ciascuno, perché la persona disabile è un cittadino portatore di diritti e a chi fa scuola spetta il compito di contribuire a far crescere questo modo di pensare, di fare, di essere. Perché serve a tutti.
Questi i contenuti che verranno approfonditi a lezione:
o Lo stato dell’Arte della Pedagogia Speciale.
o Fondamenti storico-epistemologici della Didattica e l'importanza dell'inclusive education nella didattica dell'attività adattata.
o Orizzonti di qualità della vita, nella vita. La prospettiva temporale (Modello di Bob Shalock).
o Educazione al Ben-essere come diritto ed opportunità per tutti: dall’ICF all’approccio delle capability.
o Rappresentazioni mentali della disabilità: approccio educativo vs approccio assistenziale. La cultura dell’inclusione.
o Per avere una identità bisogna conoscere la storia: lo sterminio dei disabili e dei malati di mente sotto il nazismo; attualità del tema.
o L’alleanza educativa: lavorare in rete, costruire reti, con le famiglie e nella comunità tutta.
o Il progetto educativo come Progetto di Vita e il tema del “Dopo di Noi”: i mediatori in educazione (“ciascuno cresce solo se sognato” - Danilo Dolci).
o Essere “in” relazione: agio e disagio nella relazione di aiuto. Comunicazioni (linguaggi) non verbali e azione educativa.
o Fuori dalla scuola: dal sostegno ai sostegni (la logica della prossimità di Canevaro) e i servizi territoriali per l'inclusione sociale delle persone con disabilità.
o Attività motorie e sportive in contesti diversi.
o Le sfide pedagogiche dell'invecchiamento.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: 1. Lezioni frontali supportate da slides relative ai nuclei fondamentali proposti.
2. Momenti di discussione con gli studenti.
3. Presentazione di documenti e filmati tematici con conseguente discussione.
4. Seminari di approfondimento; studio di caso; lavoro in gruppo.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Durante lo svolgimento delle lezioni saranno date indicazioni bibliografiche relative alle parti specifiche di studio per l'esame.
Altre informazioni verranno proposte per gli approfondimenti facoltativi.
Testi di riferimento:
  • Pavone Marisa, L'inclusione educativa. Indicazioni pedagogiche per la disabilità. Milano: Mondadori, 2014. Cerca nel catalogo
  • Paolini Mario, Disabilità e qualità dell’incontro. Milano: Franco Angeli, 2014. Cerca nel catalogo
  • Moliterni Pasquale, Didattica e Scienze Motorie. Roma: Armando Editore, 2013. Cerca nel catalogo
  • Ghedin Elisabetta, Ben-essere disabili. Napoli: Liguori, 2009. Cerca nel catalogo
  • Lascioli Angelo, Verso l'Inclusive Education. Foggia: Edizioni del Rosone, 2014. Cerca nel catalogo
  • Gasperi Emma, L'educatore, l'invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni. Lecce: Pensa Multimedia, 2013. Cerca nel catalogo