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a Ciclo Unico
LETTERE E FILOSOFIA
SCIENZE FILOSOFICHE
Insegnamento
STORIA DELLE RELIGIONI
LE12108621, A.A. 2011/12

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2011/12

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE FILOSOFICHE
LE0614, ordinamento 2008/09, A.A. 2011/12
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORY OF RELIGIONS
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile PAOLO SCARPI

Mutuante
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LE01122754 STORIA DELLE RELIGIONI 2 PAOLO SCARPI IA0280

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Discipline classiche, storiche, antropologiche e politico-sociali M-STO/06 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso A scelta dello studente

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 42 108.0

Calendario
Inizio attività didattiche 26/09/2011
Fine attività didattiche 28/01/2012
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2008

Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus
Prerequisiti: Nessun prerequisito è richiesto
Risultati di apprendimento previsti: La disciplina si propone di approfondire e perfezionare i metodi di indagine finalizzati all’esame comparativo dei fatti religiosi, colti complessivamente nella loro formazione, sviluppo e persistenza. Essa offre i principi fondamentali e generali per una indagine teorica relativa all’oggetto specifico, rappresentato dalle religioni. Contemporaneamente propone un panorama comparativo, per quanto sommario, del percorso storico di concreti problemi storico-religiosi. Principi e panorama sono complementari, condizionandosi reciprocamente, e questo implica che gli strumenti siano (e debbano) essere costantemente messi in discussione, aprendo in questo modo a una revisione e rivisitazione costante del tradizionale concetto di religione, che ha mostrato la sua inadeguatezza soprattutto in relazione al fenomeno culturalmente significativo rappresentato dall’incontro/scontro dell’Occidente con l’«altro da sé».
Contenuti: Struttura del corso: esame della storia degli studi, dai primi approcci a carattere linguistico, all’apertura antropolgica evoluzionista, alla fenomenologia sino alla storia delle religioni italiana. Determinazione della nozione di religione e del concetto di dio. La costruzione del "sacro". Il destino dell’uomo. La costruzione dell'eschaton. La morte e l'aldilà.
Programma: Il corso si articolerà in tre fasi. Ne4lla prima parte verrà prese in esame la storia degli studi, secondo le diverse porspettiva in cui si è sviluppata la disciplina. Pertanto saranno esaminati l'approccio linguisitico, quello antropologico nelle sue diverse espressioni, dalle origini evoluzioniste, al funzionalismo, allo strutturalismo e al simbolismo. Particolare spazio sarà dedicato all'esame della prospettiva fenomenologica, ma soprattutto ci si soffermerà sulla scuola italiana di Storia delle religioni. Un'altra aspetto preso inesame sarà la determinazione e la formazione dei concetti di religione, di dio e di sacro. Così pure sarà esaminato il "sacro" come costruzione culturale. L'ultima parte del corso sarà dedicata alle dottrine relative al destino dell'uomo, alle teorie e dottrine escatologiche, al problema della morte e dell'aldilà
Testi di riferimento: P.Scarpi, Si fa presto a dire Dio. Milano:: Ponte alle Grazie, 2010. Cerca nel catalogo
G. Filoramo, M. Massenzio, M. Raveri, P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni. Roma - Bari: Laterza, 1998.
P. Scarpi (a cura di), La rivelazione segreta di Ermete Trismegisto, vol. I. Milano: Fondazione L. Valla - Mondadori, 2009.
P. Scarpi (a cura di), La rivelazione segreta di Ermete Trismegisto, vol. II. Milano: Fondazione L. Valla - Mondadori, 2011.
Metodi didattici: La metodologia adottata prevede l’uso dei diversi strumenti che favoriscono l’apprendimento, per cui la lezione frontale si accompagna a proiezioni di diapositive, a dibattiti e ricerche preparate dagli studenti, il tutto finalizzato a consentire l’acquisizione del metodo storico-comparativo, indispensabile per l’esercizio della disciplina
Metodi di valutazione: Esame orale
Altro: