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a Ciclo Unico
LETTERE E FILOSOFIA
LETTERE
Insegnamento
FILOLOGIA ROMANZA 2
LE08111951, A.A. 2012/13

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2011/12

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
LETTERE (Ord. 2008)
LE0598, ordinamento 2008/09, A.A. 2012/13
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Curriculum LETTERE MODERNE [002PD]
Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ROMANCE PHILOLOGY 2
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ALVARO BARBIERI L-FIL-LET/09

Mutuazioni
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LE08111951 FILOLOGIA ROMANZA 2 ALVARO BARBIERI LE0610

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Filologia, linguistica e letteratura L-FIL-LET/09 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 01/10/2012
Fine attività didattiche 26/01/2013
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
5 1213 01/10/2012 30/11/2013 BARBIERI ALVARO (Presidente)
BRUGNOLO FURIO (Membro Effettivo)
LACHIN GIOSUE' (Supplente)
3 1112 01/10/2011 30/11/2012 LACHIN GIOSUE' (Presidente)
BORRIERO GIOVANNI (Membro Effettivo)
BARBIERI ALVARO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti:
Risultati di apprendimento previsti: Obiettivo prioritario del corso è presentare un modello di lettura e interpretazione dei testi letterari d’oïl a partire da un caso concreto che si possa considerare metodologicamente rilevante e rappresentativo di un più esteso dominio di ricerca. Si proporrà pertanto la lettura commentata di uno dei capolavori della produzione romanzesca antico-francese in versi: “Le Chevalier de la charrette” di Chrétien de Troyes. Oltre ad offrire una serie di notizie utili alla messa in contesto dell’opera, le lezioni forniranno un’ampia informazione preliminare sulle principali correnti critiche e sulle procedure ermeneutiche più diffuse nell’ambito della romanistica. Data la natura e le specificità dell’opera scelta come oggetto d’analisi, il punto di vista privilegiato sarà quello antropologico, con una forte valorizzazione dei sostrati folklorici e degli elementi mitico-simbolici che ‘lavorano’ sull’intreccio e sui meccanismi di produzione del senso.
Contenuti: Dopo un preambolo metodologico sulle tecniche d’indagine dell’antropologia letteraria, il corso si soffermerà sul ‘peso’ che il patrimonio mitico e i motivi delle tradizioni popolari assumono nell’economia costruttiva e simbolica del romanzo arturiano. In tale prospettiva, saranno recuperate le riflessioni di Georges Duby, Jacques Le Goff e Jean-Claude Schmitt sui livelli di cultura e sulla circolazione di materiali tra sfera colta e immaginario popolare. Si farà, inoltre, larga e ripetuta applicazione della categoria della “doppia coerenza” – mitica e cortese – enucleata da Jean Fourquet per evidenziare la compresenza, nei romanzi di materia bretone, di due piani di significazione: quello ancestrale delle tradizioni arcaiche, che attinge prevalentemente – ma non in modo esclusivo – al repertorio celtico e quello della civiltà feudo-cavalleresca, che immerge le vicende narrate entro un décor profano e una compagine secolarizzata. Di volta in volta e caso per caso si tratterà non soltanto di riconoscere l’impiego di motivi popolari o mitico-leggendari, ma ancor più di valutare in che modo i testi romanzi abbiano riscritto e re-interpretato il folklore. Bisognerà, insomma, valutare il rapporto di tensione che si stabilisce tra la forza inerziale dei simbolismi arcaici e la spinta assimilativa e modellatrice che gli autori medievali – intenzionalmente o in maniera inconsapevole – hanno impresso ai materiali tradizionali.
Programma: Impiantato su un tracciato narrativo riconducibile senza forzature allo schema della catabasi eroica, lo “Chevalier de la charrette” sceneggia una discesa alle case di Ade nella quale si riconoscono facilmente numerosi temi e motivi del viaggio oltremondano degli sciamani. Svolgendo una lettura complessiva del romanzo di Chrétien, il corso permetterà di compiere una sicura agnizione degli elementi riportabili al complesso rituale e alle credenze sciamaniche, considerando di volta in volta le determinazioni e le riformulazioni imposte ai materiali tradizionali entro i nuovi contesti inglobanti. Vero “romanzo dell’estasi”, la “Carretta” fa reagire il suo fondo visionario con le logiche razionalizzanti della civiltà cortese e cavalleresca, che presta al mito i suoi codici comportamentali, le sue gerarchie di valori e il suo linguaggio. Privilegiando un percorso di lettura antropologico, ma prestando orecchio anche all’apporto di altri metodi d’analisi, si cercherà di far emergere un capillare sostrato etnico che intride in profondità la “queste” di Lancillotto. Tale arrière-fond primordiale conferisce alla “Carretta” una ricchezza di suggestioni e una carica evocativa di espansione simbolica che trovano pochi riscontri nel panorama delle letterature romanze medievali.
Testi di riferimento: Chrétien de Troyes - Godefroi de Leigni, Il Cavaliere della carretta (Lancillotto). Alessandria: Edizioni dell'Orso, 2004. A cura di Pietro G. Beltrami Cerca nel catalogo
Heinrich Zimmer, Il re e il cadavere. Storie della vittoria dell'anima sul male. Milano: Adelphi, 1983. A cura di Joseph Campbell Cerca nel catalogo
Jean Frappier, Chrétien de Troyes: l'homme et l'oeuvre. Paris: Hatier, 1968. Cerca nel catalogo
Andrea Fassò, Il sogno del cavaliere. Chrétien de Troyes e la regalità. Roma: Carocci, 2003. Con la collaborazione di Michela Salvini Cerca nel catalogo
Metodi didattici: Nello svolgimento del corso si assegnerà un ruolo rilevante al momento teorico e alla comparazione etnografica, ma il punto focale dell’intero discorso critico resterà l’interpretazione del testo, che sarà oggetto di una ‘lettura’ ravvicinata e integrale.
Metodi di valutazione: Gli esami si svolgeranno per iscritto nella forma del questionario. Va da sé che non si adotterà la formula rozza e banalizzante delle domande a schema chiuso, ma si richiederà agli esaminandi di rispondere diffusamente e discorsivamente a pochi quesiti ben circostanziati.
Altro: Le lezioni costituiscono parte integrante del programma d’esame.
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere alla bibliografia di base del corso le seguenti opere:
Erich Köhler, L’avventura cavalleresca. Ideale e realtà nei poemi della Tavola Rotonda, introduzione all’edizione italiana di Mario Mancini, Bologna, Il Mulino, 1985;
Daniel Poirion, Il meraviglioso nella letteratura francese del Medioevo, Torino, Einaudi, 1988.
Questi complementi bibliografici non sono da intendersi quali semplici letture di approfondimento, ma come veri e propri testi di studio, di cui sarà richiesta, in sede d’esame, conoscenza puntuale e non generica.
Non sono previsti pre-appelli o post-appelli: gli esami si svolgeranno nel quadro delle sessioni ufficiali.