Corsi di Laurea Corsi di Laurea Magistrale Corsi di Laurea Magistrale
a Ciclo Unico
GIURISPRUDENZA
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
GI01103669, A.A. 2015/16

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2012/13

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2008)
GI0270, ordinamento 2008/09, A.A. 2015/16
N0
porta questa
pagina con te
Curriculum GENERICO - SEDE DI PADOVA [999PD]
Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ADMINISTRATIVE CASE LAW AND PROCEDURE
Sito della struttura didattica http://www.giurisprudenza.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile FRANCESCO VOLPE IUS/10

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Amministrativistico IUS/10 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso IV Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 72 153.0

Calendario
Inizio attività didattiche 28/09/2015
Fine attività didattiche 16/01/2016
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
14 A.A. 2019/20 sede di Padova 01/10/2019 30/09/2020 VOLPE FRANCESCO (Presidente)
BUOSO ELENA (Membro Effettivo)
CALEGARI ALESSANDRO (Membro Effettivo)
BENETAZZO CRISTIANA (Supplente)
FLORIAN STEFANIA (Supplente)
PASTI BENEDETTA (Supplente)
SANTACROCE CLEMENTE PIO (Supplente)
12 A.A. 2018/19 sede di Padova 11/10/2018 30/09/2019 VOLPE FRANCESCO (Presidente)
BUOSO ELENA (Membro Effettivo)
CALEGARI ALESSANDRO (Membro Effettivo)
BENETAZZO CRISTIANA (Supplente)
FLORIAN STEFANIA (Supplente)
PASTI BENEDETTA (Supplente)
SANTACROCE CLEMENTE PIO (Supplente)
10 A.A. 2017/18 sede di Padova 02/10/2017 30/09/2018 VOLPE FRANCESCO (Presidente)
BUOSO ELENA (Membro Effettivo)
CALEGARI ALESSANDRO (Membro Effettivo)
BENETAZZO CRISTIANA (Supplente)
FLORIAN STEFANIA (Supplente)
PASTI BENEDETTA (Supplente)
SANTACROCE CLEMENTE PIO (Supplente)
8 A.A. 2016/17 sede di Padova 03/10/2016 30/09/2017 VOLPE FRANCESCO (Presidente)
BUOSO ELENA (Membro Effettivo)
CALEGARI ALESSANDRO (Membro Effettivo)
BENETAZZO CRISTIANA (Supplente)
FLORIAN STEFANIA (Supplente)
PASTI BENEDETTA (Supplente)
SANTACROCE CLEMENTE PIO (Supplente)
6 A.A. 2015/16 sede di Padova 01/10/2015 30/09/2016 VOLPE FRANCESCO (Presidente)
BUOSO ELENA (Membro Effettivo)
CALEGARI ALESSANDRO (Membro Effettivo)
BENETAZZO CRISTIANA (Supplente)
FLORIAN STEFANIA (Supplente)
PASTI BENEDETTA (Supplente)
SANTACROCE CLEMENTE PIO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: E' propedeutico l'esame di Diritto amministrativo.
Oltre alle propedeuticità stabilite, è consigliata la conoscenza dei principali istituti del processo civile. La materia, peraltro, è strettamente collegata allo studio del diritto amministrativo sostanziale. Ne segue che, per una sufficiente preparazione dell'esame, non basta avere rispettato le formali propedeuticità (tra le quali figura l'esame di diritto amministrativo), ma necessita anche rammentare davvero il contenuto della disciplina di diritto sostanziale.
IN GENERALE, il corso di giustizia amministrativa è destinato a studenti che abbiano già raggiunto una buona maturità giuridica generale. Per esperienza del titolare del corso, pertanto, se la preparazione dell'esame si dimostra essere non particolarmente difficoltosa per uno studente che sia già ad uno stadio avanzato della propria carriera, essa può rivelarsi, invece, non semplice per uno studente che non abbia ancora affrontato lo studio delle principali materie del diritto positivo.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso si propone di fornire allo studente approfondite conoscenze, di carattere teorico sul sistema di tutela nei confronti delle Amministrazioni pubbliche, sia in sede di giurisdizione ordinaria, sia in sede di giurisdizione amministrativa, sia in sede interna alla Amministrazione stessa. Il corso metterà in rilievo anche gli aspetti professionali e applicativi della disciplina insegnata, attraverso il richiamo a strategie processuali e la spiegazione della redazione degli atti processuali. Particolare attenzione verrà dedicata, per il caso in cui venga nel frattempo emanata la disciplina in materia, alle forme del processo amministrativo telematico.
Modalita' di esame: L'esame avverrà mediante colloquio orale, in cui si verificherà la presupposta conoscenza della materia e la capacità di ragionamento critico dello studente anche in relazione a date ipotesi processuali prospettate nel corso della prova.
Criteri di valutazione: È necessaria, e sufficiente, una preparazione che dimostri una approfondita conoscenza della materia.
Restando fermo e indispensabile quanto premesso per superare l'esame, sarà, inoltre, particolarmente apprezzata la capacità di analisi e di elaborare, ancorché in forma incompleta o embrionale, personali soluzioni ai problemi della materia, specie collegando quest'ultima alle conoscenze acquisite in occasione degli esami già sostenuti. È altresì apprezzata la capacità del candidato di applicare le nozioni apprese a ipotesi di fattispecie processuali prospettate nel corso della prova.
Contenuti: Il corso di Giustizia amministrativa verte sui seguenti contenuti:
- la tutela davanti al Giudice ordinario;
- origini ed evoluzione del sistema di giustizia amministrativa;
- i criteri di riparto della giurisdizione e i rimedi per il caso della loro violazione;
- i presupposti di trattabilità nel merito delle controversie proponibili davanti al giudice amministrativo;
- le azioni e le forme di tutela esperibili davanti al giudice amministrativo;
- il processo amministrativo di primo grado: introduzione, istruzione probatoria, fase cautelare, incidenti del processo, cause di estinzione e di improcedibilità, definizione della controversia, contenuto e valore degli atti di definizione del processo
- i processi amministrativi di grado ulteriore al primo (sistema delle impugnazioni: appello, revocazione, ricorso per revocazione, ricorso per opposizione di terzo, ricorso per cassazione);
- il giudizio di ottemperanza;
- i riti speciali;
- i ricorsi amministrativi ordinari;
- il ricorso amministrativo straordinario.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso si svolgerà secondo il metodo tradizionale, per mezzo di una serie di lezioni accademiche.
Poiché si ritiene che, oltre alla conoscenza del diritto vigente, allo studente sia necessario acquisire anche il metodo per interpretare le future, e fatalmente prevedibili, riforme, con le lezioni si affronterà uno studio critico dei testi vigenti, mettendo in luce le ragioni che li hanno ispirati e le loro possibili diverse esegesi, sì da fornire, nell'un tempo, un metodo utile anche al fine di elaborare personali interpretazioni delle riforme che in futuro verranno.
Non si trascurerà, ove sarà necessario, di illustrare le interpretazioni difformi da quelle suggerite nel manuale di testo consigliato o sostenute dalla giurisprudenza. Il che NON GIUSTIFICHERÀ una preparazione condotta solo avendo a riguardo le tesi sostenute a lezione.
Nel corso delle lezioni, inoltre, si avrà cura di illustrare i riflessi applicativi e professionali delle varie tesi sostenute a riguardo degli istituti propri della materia.
Per tutte queste ragioni, si suggerisce FERMAMENTE la frequenza delle lezioni, alle quali è saggio presentarsi muniti dei pertinenti testi normativi.
Si suggerisce, altresì, che il discepolo si prepari aggiornando il proprio studio con i temi che vengono, via via, affrontati a lezione e, anzi, possibilmente anticipando la lettura, sul manuale, di quel che verrà prevedibilmente trattato nella lezione successiva.
Gli appunti dalle lezioni non sono vietati, ma si reputa che essi siano scarsamente utili, a causa della loro inattendibilità. Basta, ad esempio, trascurare di trascrivere un "non" per stravolgere il significato di quello che è stato appuntato, con la conseguenza che gli appunti, soprattutto se riletti a distanza di tempo dalla lezione, diventano inaffidabili se non pericolosi. Inoltre, lo studente, mentre è impegnato a prendere appunti, è portato a dedicare meno attenzione al percorso del ragionamento.
Anche le registrazioni delle lezioni non sono vietate. Tuttavia, si dubita che esse possano davvero servire, visto l'impegno di tempo che richiede il loro futuro ascolto.
IN SINTESI, si reputa che IL METODO MIGLIORE per preparare l'esame sia (oltre allo studio del testo consigliato e della legislazione vigente) quello di frequentare le lezioni avendo già una infarinatura di quel che costì verrà trattato; di seguire la lezione con attenzione e di ripassare il giorno stesso la parte di materia trattata, finché i ricordi sono ancora freschi e avendo cura di cogliere quel che di diverso è stato sostenuto a lezione rispetto a quel che è sostenuto nel manuale.
SI INCORAGGIA SINCERAMENTE lo studente a porre domande e a chiedere spiegazioni, anche durante le lezioni e anche con riferimento a quello che è stato trattato nelle lezioni precedenti. Il titolare del corso nutre la ferma convinzione che, a lezione, lo studente ha il diritto di sbagliare e anche di dire grosse ingenuità, senza doversene vergognare o temere alcunché. Le domande dello studente - anche (e, forse, soprattutto) quelle più ingenue - sono utili a chi le pone e ai suoi compagni di corso, pur quando questi ultimi credano di avere rettamente inteso.
Spesso le medesime domande si rivelano utili allo stesso titolare del corso, non solo perché, loro tramite, egli capisce se ha spiegato in modo chiaro o no, ma anche perché non è affatto raro che ne derivino spunti di personale riflessione scientifica.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Il testo consigliato copre il programma del corso. Esso va studiato per l'intero e in modo approfondito. Solo con riferimento alla parte del testo relativa al processo elettorale saranno ritenute sufficienti le nozioni generali e introduttive.
È INDISPENSABILE CONOSCERE il dettato del codice del processo amministrativo, della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E, del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199. UNA PREPARAZIONE CHE RIVELI UNA SCARSA DIMESTICHEZZA CON I TESTI NORMATIVI NON SARÀ PERTANTO RITENUTA SUFFICIENTE.
Lo studente non è tenuto ad acquistare un particolare codice: va bene quello più economico, purché aggiornato. È anche facile procacciarsi i testi normativi in rete; tanto basterà. In particolare, per il codice del processo amministrativo, si vedano i seguenti siti istituzionali: <www.giustizia-amministrativa.it> per il codice del processo amministrativo; per il d.P.R. n. 1199/1971: <normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.presidente.repubblica:1971;1199~art1!vig=>.
Testi di riferimento:
  • Scoca, Franco Gaetano, Giustizia amministrativaa cura di Franco Gaetano ScocaFranco Gaetano Scoca ... [et al.]. Torino: Giappichelli, 2014. Cerca nel catalogo