Corsi di Laurea Corsi di Laurea Magistrale Corsi di Laurea Magistrale
a Ciclo Unico
Scuola di Ingegneria
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Insegnamento
DISEGNO EDILE E LABORATORIO
INL1002643, A.A. 2015/16

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2015/16

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
IN0533, ordinamento 2010/11, A.A. 2015/16
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Crediti formativi 12.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ARCHITECTURAL DRAWING AND LABORATORY
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (ICEA)
Sito E-Learning https://elearning.unipd.it/dicea/course/view.php?idnumber=2015-IN0533-000ZZ-2015-INL1002643-N0
Obbligo di frequenza
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta Insegnamento riservato SOLO agli iscritti al corso di INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA

Docenti
Responsabile ANDREA GIORDANO ICAR/17
Altri docenti ISABELLA FRISO

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
BASE Rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente ICAR/17 12.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Annuale
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 12.0 155 145.0

Calendario
Inizio attività didattiche 01/10/2015
Fine attività didattiche 15/06/2016
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2010

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
8 2018 01/10/2018 15/03/2020 GIORDANO ANDREA (Presidente)
MONTELEONE COSIMO (Membro Effettivo)
BERNARDELLO RACHELE ANGELA (Supplente)
BORIN PAOLO (Supplente)
FRISO ISABELLA (Supplente)
7 2015 01/10/2015 15/03/2018 GIORDANO ANDREA (Presidente)
FRISO ISABELLA (Membro Effettivo)
BORIN PAOLO (Supplente)
CUNDARI MARIA ROSARIA (Supplente)
GASPERUZZO FRANCESCA (Supplente)
MONTELEONE COSIMO (Supplente)
PANAROTTO FEDERICO (Supplente)
ZANCHETTA CARLO (Supplente)
ZOERLE STEFANO (Supplente)
6 2014 01/10/2014 15/03/2016 GIORDANO ANDREA (Presidente)
FRISO ISABELLA (Membro Effettivo)
BORIN PAOLO (Supplente)
CUNDARI MARIA ROSARIA (Supplente)
GASPERUZZO FRANCESCA (Supplente)
MONTELEONE COSIMO (Supplente)
PANAROTTO FEDERICO (Supplente)
ZANCHETTA CARLO (Supplente)
ZOERLE STEFANO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Nessuno
Conoscenze e abilita' da acquisire: Scopo principale di questo insegnamento è la comprensione dello spazio inteso come elemento fondamentale su cui impostare l'architettura. Il corso mira a fornire le conoscenze di base, sia teoriche che pratiche, per quanto riguarda il disegno geometrico e, più in generale, la disciplina di rappresentazione.
Modalita' di esame: 1) Prova grafica in itinere;
2) Prova grafica finale;
3) Elaborato digitale di modellazione 2D e 3D.
Criteri di valutazione: Istruzioni per lo svolgimento della prova d’esame.
La prova d’esame (consentita a chi ha svolto almeno il 70% degli elaborati consegnati durante l’anno) si svolge con la risoluzione di 3 prove grafiche:
prova 1: esercizi su omologia e sulla rappresentazione di enti fondamentali in proiezioni ortogonali;
prova 2: la sezione di un solido in proiezioni ortogonali con un piano generico e relativo ribaltamento;
prova 3: assonometria, obliqua cavaliera o isometrica ortogonale (con trasformazione omologica), di una superficie geometrica notevole o di un elemento architettonico (rampa di scala, scala elicoidale, elicoide, volta a botte, volta a botte lunettata, volta a padiglione, volta a crociera, volta a vela, pennacchi sferici, sfera) avendone assegnate le proiezioni ortogonali.
Per ciascuna prova verranno attribuiti i seguenti punteggi:
prova 1: max 6 punti
prova 2: max 9 punti
prova 3: max 9 punti
per un totale massimo di 24 punti, cui aggiungere il voto che verrà dato all’elaborato informatizzato (max 6 punti) dell’architettura assegnata, da consegnare durante lo svolgimento delle suddette prove scritte (tale elaborato – un file dwg da salvare in versione Autocad 2004 – deve essere portato in aula su supporto cd o chiavetta, in maniera da poter essere scaricato sul pc del docente durante il riconoscimento).
La prova si intende superata se si raggiunge almeno il punteggio di 18/30.
Chi non supera l’esame o non è soddisfatto del voto conseguito, può ripetere, durante le sedute successive, anche la singola prova non superata.
Contenuti: Come è evidente, l’architettura si identifica con la sua stessa realizzazione e costruzione, instaurando con la materia che la costituisce una relazione non solo operativa, che soddisfa la necessità “abitativa” da parte dell’uomo. Se tuttavia abita un’architettura solo colui che la possiede, che viene a contatto diretto con quella realtà oggettiva, maneggiandone i materiali e gli strumenti solo il costruttore e l’operaio, è nella operatività del passaggio da una prima idea di architettura alla sua realizzazione che si rintraccia la complessità del processo progettuale, processo che Vittorio Gregotti riconosce come distante dalla concretezza materica quando afferma che l’architetto non produce case, ma progetti di case. Il progetto, infatti, considerato come il luogo in cui l’idea dell’architetto e dell’ingegnere si esplica e prende corpo, via via sviluppandosi e organizzandosi, risulta più vicino, in una logistica processuale, alla concezione teorica che alla attuazione pratica: più vicino al mondo dell’idea, del pensiero, della logica.
L’architettura, dunque, concepita nella mente dell’architetto e dell’ingegnere, trova la sua configurazione non tanto nella realtà, quanto piuttosto in una mediazione che ne prefiguri e ne istituisca non solo le valenze spaziali, metriche o funzionali, ma che ne recepisca anche tutta una serie di valenze culturali, teoriche e storiche che le appartengono: l’architettura, perché si inveri, deve essere rappresentata.
Passando in rassegna, infatti, i molteplici significati del termine ‘rappresentare’, se ne possono subito riconoscere i principali: quello mimetico-riproduttivo (ri-presentare), quello storico- documentativo (registrare) e quello descrittivo (mostrare/dimostrare), significati che tuttavia si ancorano, più che al progetto, all’aspetto analitico - per quanto possibile oggettivo e neutrale - della conoscenza e della comunicazione dell’architettura (e su questo punto sarebbe opportuno soffermarsi, perché, anche in tal caso, la rappresentazione può assumere connotati sintetici soggettivi, come per il disegno di rilievo, in cui una neutralità ed un’oggettività troppo spinte ne ridurrebbero il significato operativo ed il valore progettuale).
E’ il significato di ‘modello’ che connota la rappresentazione come un ulteriore statuto (di fianco a quello storico, teorico e tecnico) dell’architettura: il modello, infatti, oltre a comprendere i suddetti significati - mimetico, descrittivo e storico - della rappresentazione, ne assume altri, più pregnanti, che lo qualificano come un doppio dell’architettura: esso si pone, così, sia come medium tra teoria e costruito, sia come modo di attuazione dell’architettura stessa, cioè dalla prima idea fino alla sua realizzazione.
In questo complesso processo, la geometria si pone allora come strumento indispensabile per l’ingegnere-architetto, consentendogli non solo una rappresentazione corretta ed efficace di strutture particolarmente articolate e di configurazioni spaziali di elevata complessità, ma soprattutto stimolando ogni operazione progettuale in senso creativo, così riattualizzando l'antico binomio arte- scienza che tante notevoli testimonianze del genio umano ha prodotto.
Scopo dell'insegnamento di Disegno Edile 1 è educare quindi l'allievo ingegnere-architetto alla scelta critica e all'uso corretto e consapevole dei metodi geometrici di rappresentazione dell'architettura al fine di esprimere - sul foglio piano del disegno o sullo schermo (anch’esso piano) del computer - ogni esperienza spaziale di configurazioni geometriche più o meno complesse, archetipiche, per certi versi, del progetto.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso è strutturato con una serie di lezioni frontali e relative esercitazioni sui seguenti argomenti:
1. Introduzione alla rappresentazione e ai metodi geometrici di rappresentazione.
2. Cenni di geometria elementare (definizione di punto, retta, piano e spazio; definizione rette complanari, incidenti in un punto, parallele, coincidenti, sghembe; definizione di proiezione da un centro di un punto su un piano, di proiezione di un punto su un piano secondo una retta assegnata, di proiezione ortogonale di un punto su un piano; definizione di ribaltamento; definizione di figura simmetrica rispetto a un punto, rispetto a un asse).
3. Elementi di geometria proiettiva (definizione di proiezione da un centro e sezione con un piano; nozione di spazio proiettivo: estensione dello spazio euclideo all'infinito – punto, retta e piano impropri –; definizione di: rette parallele, piani paralleli, fascio di rette di centro P, stella di rette di centro P, fascio di piani di asse p).
4. Omologia (definizione dell'omologia; definizione di centro ed asse dell’omologia; proprietà dell'omologia; costruzione di un'omologia piana).
5. Approfondimenti sull'omologia; i casi particolari: affinità, omotetia, traslazione. Trasformazioni omologiche di figure geometriche elementari.
6. Proiezioni ortogonali: sistema di riferimento nello spazio e nel piano; rappresentazione del punto, della retta e del piano e casi particolari; condizione di appartenenza (punto a retta, retta a piano, punto a piano), di parallelismo e di complanarità. Il terzo piano di proiezione. Intersezioni fra piani, fra rette, fra retta e piano.
7. Ribaltamento del piano proiettante.
8. Ribaltamento di un piano generico.
9. La sezione dei solidi con piani proiettanti e piani generici (sezione del parallelepipedo, sezione della piramide, sezione della sfera)
10. Le sezioni coniche (ellisse, parabola, iperbole). Le sezioni coniche nel metodo di Monge: ellisse
11. Assonometria (proiezioni parallele): introduzione all'assonometria; assonometria
ortogonale e assonometria obliqua: sistema di riferimento nello spazio e nel piano;
assonometria ortogonale isometrica; assonometria obliqua cavaliera e cavaliera militare.
12. Assonometria isometrica e cavaliera con trasformazione omologica (rampa di scala, scala elicoidale, elicoide, volta a botte, volta a botte lunettata, volta a padiglione, volta a crociera, volta a vela, pennacchi sferici, sfera).
13. Normativa fondamentale per il disegno tecnico: formati dei fogli; piegature e cartigli; tipi di linea; rapporti di scala; quotature.
14. Introduzione al rilevo architettonico diretto e strumentale;
15. Il disegno in ambiente AutoCAD: i comandi del disegno 2D; i layers; i tipi di linea; le opzioni di visualizzazione; le opzioni di stampa in scala; gli UCS; la modellazione solida; cenni di rendering.
Le prove in itinere e gli elaborati grafici, prodotti in seno ai laboratori che affiancano le lezioni frontali e le esercitazioni, costituiscono la verifica dell'effettivo apprendimento acquisito.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Indicazioni bibliografiche di riferimento;
elaborati predisposti dal docente per l'apprendimento e lo svolgimento delle tematiche affrontate.
Testi di riferimento:
  • A. Sgrosso,, La rappresentazione geometrica dell'architettura. Torino: Utet città studi, 1998. Cerca nel catalogo
  • A. Giordano, Cupole volte ed altre superfici - La genesi e la forma. Torino: utet, 1999. Cerca nel catalogo
  • A Giordano, Geometria e configurazione - Le chiese del centro storico di Padova. Padova: Cortina, 2012. Cerca nel catalogo
  • AA, VV, Idea, Segno, Progetto. Novara: De Agostini scuola, 2009. Cerca nel catalogo
  • R. Migliari, Geometria Descrittiva. Torino: Città studi, 2010. Cerca nel catalogo
  • C. Cundari, Il Rilievo architettonico. Ragioni, Fondamenti, Applicazioni. Roma: Aracne, 2012. Cerca nel catalogo
  • Joseph Choma, Morphing: A Guide to Mathematical Transformations for Architects and Designers. --: Laurence King Publishing, 2015. Cerca nel catalogo