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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
Insegnamento
LABORATORIO: COMPOSIZIONE SCENICA
LEO2045861, A.A. 2015/16

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2015/16

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
LE0606, ordinamento 2011/12, A.A. 2015/16
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Crediti formativi 3.0
Tipo di valutazione Giudizio
Denominazione inglese STAGE ARRANGEMENT WORKSHOP
Dipartimento di riferimento Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta Insegnamento riservato SOLO agli iscritti al corso di DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO

Docenti
Responsabile CRISTINA GRAZIOLI L-ART/05

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
ALTRO Tirocini formativi e di orientamento -- 3.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Annuale
Anno di corso I Anno

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
5 2016/18 01/12/2017 30/11/2019 GRAZIOLI CRISTINA (Presidente)
MAINO MARZIA (Membro Effettivo)
4 2016/17 01/10/2016 30/11/2017 GRAZIOLI CRISTINA (Presidente)
MAINO MARZIA (Membro Effettivo)
3 2015/16 01/10/2015 30/11/2016 GRAZIOLI CRISTINA (Presidente)
MAINO MARZIA (Membro Effettivo)

Syllabus
Note: Laboratorio di creazione il cui argomento è l'esplorazione dei parametri corpo, spazio, tempo attraverso un allenamento individuale e di gruppo che conduce i partecipanti verso la composizione scenica.
Il corpo in quanto strumento di comunicazione e primo luogo di esperienza agito nel tempo e nello spazio
La composizione in quanto luogo delle relazioni.
Attraverso la sperimentazione e l'esplorazione si metteranno in relazione corpo/i e spazio, corpo/i e oggetti.
Il tutto inserito in uno sviluppo temporale.
Il tutto nella dimensione imprescindibile dell'ascolto.
Obiettivo del laboratorio è mettersi in contatto con l'interno e l'esterno di sé privilegiando i sensi del tatto della vista e dell'udito.

Si tratta di 6 incontri pratici. Ogni incontro svilupperà un tema di lavoro.
Ad ogni incontro si metteranno in gioco strutture semplici dell'agire e del comportarsi. I partecipanti, sottoposti a una serie di sollecitazioni, creeranno un alfabeto di gesti elementari, un repertorio utile nella fase di creazione compositiva.

massime del laboratorio:
essere semplici e credere in quello che si fa
non giudicarsi e guardare sé e gli altri con benevolenza
cercare armonia bellezza e verità nel minimalismo
essere determinati pronti e consapevoli
prestare attenzione al “come” e non al “cosa”
sentirsi fortemente individui in un collettivo reso tale da un obiettivo comune.

Ognuno di noi ha un corpo unico ed irripetibile, fatto di ossa, muscoli, nervi, organi e di un modo altrettanto unico ed irripetibile di farli stare insieme e agirli nello spazio. Scopo dell’allenamento non è quello di trasformare questo corpo facendolo aderire ad un modello. Si tratta invece di raggiungere una condizione che possiamo chiamare “della prontezza”.
In parallelo alla fase di allenamento saranno trattate questioni legate alla comunicazione, alla composizione, all'espressione artistica.
La fase di allenamento è resa possibile da una messa in pratica di alcuni esercizi base, grazie ai quali il gruppo si muoverà verso la creazione di micro azioni/situazioni (teatro da camera) di breve durata
temi di lavoro:
equilibrio/disequilibrio
cadere/rialzarsi/essere raccolto da un altro o da altri
lasciarsi scivolare a contatto con superfici diverse: muro tavolo sedia altro/i corpo/i
esplorare la perdita di orientamento e l’instabilità temporanea rendendosi ciechi (benda sugli occhi).
ascoltare il suono senza vedere l'oggetto che lo produce e muoversi in direzione del suono che si sente.
creare situazioni comportamentali vicine ai tablaux vivant

La fase conclusiva sarà selezionare le esperienze fatte e montarle (o comporle) in brevi sequenze. Le sequenze potranno essere staccate le une dalle altre, o potranno portare alla realizzazione di un unico affresco collettivo.

Accompagna il laboratorio un breve testo di Italo Calvino “un re in ascolto”. Esso verrà utilizzato non per essere messo in scena, ma in quanto motore di creazione.
A questo proposito si potrà sia lavorare sulla prima frase (incipit del racconto) e immetterla nelle azioni dei performer, sia leggerlo insieme tutto ed enucleare delle zone del testo che interessano (frammentare il testo). Le diverse opzioni dipendono dall'andamento del laboratorio.
Le parole di Calvino potranno essere usate come frasi da dire con la voce o come frasi da dire con il corpo/suono.
Calendario 2016:
lunedì 7 marzo ; martedì 8 marzo; lunedì 14 marzo; martedì 15 marzo; lunedì 21 marzo; martedì 22 marzo
h. 15.00/18.00
Il laboratorio sarà integrato dalla visione di spettacoli e da letture.
Per contatti e informazioni:
p.allegro@tin.it
cristina.grazioli@unipd.it