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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
STORIA DELLA COSTITUZIONE ROMANA
GIP6074857, A.A. 2016/17

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2014)
GI0270, ordinamento 2014/15, A.A. 2016/17
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Curriculum GENERICO - SEDE DI PADOVA [999PD]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORY OF ROMAN CONSTITUTION
Sito della struttura didattica http://www.giurisprudenza.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile UMBERTO VINCENTI IUS/18

Mutuazioni
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LEM0018865 STORIA DEL DIRITTO ROMANO UMBERTO VINCENTI LE0612
SUP6075017 STORIA DELLA COSTITUZIONE ROMANA UMBERTO VINCENTI LE0612
GIP6074857 STORIA DELLA COSTITUZIONE ROMANA UMBERTO VINCENTI GI0270

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/18 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 48 102.0

Calendario
Inizio attività didattiche 26/09/2016
Fine attività didattiche 14/01/2017
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
3 A.A. 2018/19 sede di Padova 11/10/2018 30/09/2019 VINCENTI UMBERTO (Presidente)
MARINO FABIO (Membro Effettivo)
ZANON GIORGIA (Membro Effettivo)
FRARE MARGHERITA (Supplente)
ZANETTI FRANCESCA (Supplente)
2 A.A. 2017/18 sede di Padova 02/10/2017 30/09/2018 VINCENTI UMBERTO (Presidente)
MARINO FABIO (Membro Effettivo)
ZANON GIORGIA (Membro Effettivo)
ZANETTI FRANCESCA (Supplente)
1 A.A. 2016/17 sede di Padova 03/10/2016 30/09/2017 VINCENTI UMBERTO (Presidente)
MARINO FABIO (Membro Effettivo)
ZANON GIORGIA (Membro Effettivo)
ZANETTI FRANCESCA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Non sono previste propedeuticità.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Conoscenza storica e comparativa dei modelli di repubblica individuabili nella tradizione giuspolitica occidentale a partire da quello romano classico, del quale si ricostruirà la nascita e l’evoluzione, oltre che il suo valore emulativo nelle epoche successive, sino ai giorni nostri. Acquisizione di una certa capacità critica in ordine all’idea di democrazia come intesa nella contemporaneità anche al fine di evidenziarne eventuali lacune o difetti in vista di una riforma generale che non dimenticherà la pressante esigenza di ripensare seriamente la Costituzione italiana nel suo complesso.
Modalita' di esame: Prova scritta della durata di un'ora.
Per i frequentanti è previsto un preappello d’esame con modalità facilitate.
Criteri di valutazione: La valutazione delle prove scritte sarà eseguita sulla base dei seguenti parametri:
1) organicità del discorso
2) conoscenze acquisite
3) adeguatezza del linguaggio.
Contenuti: La storia intellettuale dell’inizio di questo secolo è caratterizzata da un rinnovato interesse nei confronti del repubblicanesimo ovvero di quella lunga e variegata tradizione del pensiero politico che si ispira all’ideale della repubblica, il cui archetipo è la res publica civium Romanorum nel contesto della quale, più ancora degli ideali di libertà e di uguaglianza, era, o è stata avvertita dai posteri, come determinante l’idea della virtù civile dei cittadini.
Questo paradigma di “cittadinanza attiva”, che implica la sottomissione dell’interesse privato al bene pubblico, avrà grande fortuna in epoca post-romana presso i teorici dell’autogoverno comunale e poi, naturalmente, negli scritti politici del rinascimento (si pensi soprattutto a Machiavelli), dando vita ad un’altissima tradizione di pensiero, di matrice tutta italiana, che continua ancor ad alimentare gli studi dei maggiori intellettuali dell’Occidente e, indirettamente, i discorsi e le dichiarazioni degli uomini politici più potenti del pianeta.
Ma accanto alla ricostruzione storica dell’ideologia repubblicana, non meno importante appare l’opportunità di approfondire gli assetti istituzionali classici dal punto di vista tecnico-giuridico, dalle varie figure di magistrati con i relativi caratteri, sino ai meccanismi operativi volti – in quei contesti - ad eliminare, o quanto meno a limitare, il rischio della deviazione e dell’individualismo nell’esercizio del pubblico potere. Sono sempre attuali e mai pienamente realizzati nella contemporaneità democratica i fondamentali caratteri di tutte le magistrature romane: gratuità, collegialità, temporaneità, elettività popolare, immunità per la durata del mandato, divieto di iterazione della carica.
Gli obiettivi del corso non sono dunque limitati alla sola ricostruzione storica e politica, ma mirano ad avanzare concrete proposte nei confronti delle istituzioni vigenti che dovranno meglio raccordarsi alla comunità generale e ai suoi interessi, consentendo un’estensione della democrazia e una crescita culturale e politica di tutti, a cominciare dai titolari di pubblici poteri.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: L'idea di democrazia è protagonista di una storia complessa e travagliata, scandita da definizioni spesso in contrasto tra di loro. Nel corso si intende anzitutto fornire una introduzione ai principi generali della democrazia come elaborata dalla tradizione giuridica occidentale, per poi descrivere i diversi modelli politico-costituzionali che si sono susseguiti nella storia di Roma antica, con particolare riguardo al sistema della Repubblica del quale saranno evidenziati gli elementi di continuità con la polis greca.
Uno sguardo sarà dato altresì alle suggestioni esercitate, nella modernità, dai modelli costituzionali e dalle idee provenienti dalla cultura classica, soffermandosi specificamente sul principio della democrazia deliberativa che, da più parti, viene considerato come uno dei possibili strumenti di risoluzione dell'attuale crisi dello Stato.
Ogni cfr corrisponde a un carico didattico di 7 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in aula. Sono previsti incontri seminariali ed esercitazioni con esperti di diritto costituzionale comparato e di storia delle costituzioni.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Il programma qui indicato sarà obbligatorio per tutti gli studenti (iscritti al nuovo e vecchio ordinamento) a partire dalla prossima sessione invernale di esami (gennaio-febbraio 2017).
Testi di riferimento:
  • U. Vincenti, Ius publicum. Dispense ad uso degli studenti. Padova: Progetto, 2016.