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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
Insegnamento
TEORIA E STORIA DELLA SCENOGRAFIA
SUP3053141, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (Ord. 2011)
LE0606, ordinamento 2011/12, A.A. 2017/18
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese THEORY AND HISTORY OF SCENOGRAPHY
Dipartimento di riferimento Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Sito E-Learning https://elearning.unipd.it/scienzeumane/course/view.php?idnumber=2017-LE0606-000ZZ-2016-SUP3053141-N0
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ELENA TAMBURINI 000000000000

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Musica e spettacolo, tecniche della moda e delle produzioni artistiche L-ART/05 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 26/02/2018
Fine attività didattiche 01/06/2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
5 2017/18 01/12/2017 30/11/2018 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)
4 2015/17 01/10/2016 30/11/2017 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Questa disciplina è per gli studenti del tutto nuova, non essendo il teatro contemplato fra le materie delle scuole superiori. Anche se chi ha familiarità con la storia dell'arte ed è abituato a studiare le immagini è in qualche modo favorito, il corso è davvero accessibile a tutti.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Lo studente acquisisce conoscenze di base della storia, delle teorie e delle tecniche dell'allestimento dei luoghi di spettacolo dal teatro antico al Duemila, con particolare attenzione per il teatro del Novecento. Conosce la nomenclatura e la attrezzatura di un palcoscenico tradizionale ed il suo utilizzo contemporaneo. Lo studente acquisisce competenze nell'ambito della cultura materiale del teatro.
Modalita' di esame: Esame orale con possibilità di verifiche parziali in itinere per i frequentanti che saranno anche chiamati ad elaborare e a illustrare percorsi di immagini a tema. Occorrerà portare all'esame le immagini dei libri scelti e quelle delle lezioni che saranno rese disponibili alla fine del corso.
Criteri di valutazione: Anche ai non frequentanti si richiederà uno studio attento delle immagini. Sarà apprezzata la capacità di avere familiarità con le immagini del corso, di saperle descrivere, analizzare e mettere in collegamento fra loro.
Contenuti: La scena è un'antinomia, nel momento in cui si pone come luogo dell'incontro del reale e della finzione; è frontiera simbolica e dei codici di rappresentazione in un tempo e in un luogo dati; è strumento dello spettacolo e quindi della sua vita effimera. Questi i principali problemi della ricerca contemporanea del settore e questi saranno al centro della metodologia di un insegnamento che, pur privilegiando la conoscenza e l'approfondimento iconografico e contestuale, potrà giovarsi anche dell'indagine delle tecniche contemporanee tecniche. Una realtà che occorre indagare, non certo da un punto di vista astratto o figurativo, ma puntualmente, nella concretezza delle condizioni materiali della rappresentazione.
Il modulo intende offrire innanzitutto una parte propedeutica che introduca a questi problemi. E' prevista una visita a uno dei più antichi teatri storici italiani, per ritrovare le radici di quella che è stata chiamata l' "invenzione" del teatro nel Rinascimento. Un esempio importante nel passato su cui si lavorerà sarà costituito dal teatro dei Barberini e dalle scene dei comici, dominate, a Roma, dalla personalità carismatica e poliedrica di Gian Lorenzo Bernini, attore, scenografo e scenotecnico e molto altro.  Ma il corso si propone di affrontare anche argomenti più attuali, avvicinando alcuni specialisti del settore: naturalmente Cristina Grazioli, massima studiosa di illuminotecnica, e anche scenografi contemporanei, attualmente attivi.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Nel corso del modulo saranno proiettate le immagini considerate pertinenti, organizzate in percorsi di ppt elaborati a cura degli studenti e della docente.
Tutti i percorsi di immagini faranno riferimento ad argomenti trattati nei testi. Si richiederà anche ai non frequentanti una conoscenza generale dei temi in oggetto e la capacità di legare al discorso almeno alcune immagini.
Si visiteranno alcuni teatri antichi e moderni. La conoscenza delle iconografie è considerata fondamento per approfondire le teorie e le esperienze della scenografia e degli spazi dei teatri.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Gli studenti non frequentanti aggiungeranno un testo a scelta fra:  D. Bablet, La scena e l'immagine: saggio su Josef Svoboda, Torino, Einaudi, 1970; L. Zorzi, Il teatro e la città : saggi sulla scena italiana, Torino, Einaudi, 1977; G. Banu, Il rosso e oro, Una poetica della sala all’italiana, Milano, Rizzoli 1990; A. Testaverde Matteini, L'officina delle nuvole: il Teatro mediceo nel 1589 e gli Intermedi del Buontalenti nel Memoriale di Girolamo Seriacopi, Milano, Ass. Amici della Scala, 1991; E. Tamburini, Scenotecnica barocca. La 'Costruzione de' Teatri e Machine Teatrali' di Fabrizio Carini Motta (1688) e la 'Pratica delle machine de' Teatri' di Romano Carapecchia (1689-91), Roma, E & A, 1994; E. Tamburini, Due teatri per il Principe. Studi sulle committenze teatrali di Lorenzo Onofrio Colonna (1659-1689), Roma, Bulzoni, 1997 (da escludere la parte tecnica); Giacomo Torelli: l'invenzione scenica nell'Europa barocca, a c. di F. Milesi, Fano, Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, 2000; I Bibiena, una famiglia europea, a c. di D. Lenzi e J. Bentini, Venezia, Marsilio, 2000;E. Tamburini, Il quadro della visione. Arcoscenico e altri sguardi ai primordi del teatro moderno, Roma, Bulzoni, 2004; P. Bignami, Storia del costume teatrale. Oggetti per esibirsi nello spettacolo e in società , Roma, Carocci, 2005; C. Grazioli, Luce e ombra. Storia, teorie e pratiche dell'illuminazione teatrale, Roma-Bari, Gius. Laterza, 2008; P. Degli Esposti, La tensione preregistica. La sperimentazione teatrale di Philippe-Jacques de Loutherbourg, Padova, Esedra, 2013; Marzia Maino, Con gli occhi della luce. Fonti di formazione, teoria e prassi nella poetica teatrale di Mariano Fortuny, Padova, CLEUP, 2014; Per/formare l'opera. Arti viventi, spazi, costumi "Prove di drammaturgia" nov. 2015, n. 1.
Testi di riferimento:
  • A. Surgers, Scenografie del teatro occidentale. Roma: Bulzoni, 2002. Cerca nel catalogo
  • F. Cruciani, Lo spazio del teatro. Roma-Bari: Laterza, 1992. Cerca nel catalogo
  • E.Tamburini, Gian Lorenzo Bernini e il teatro dell'Arte. Firenze: Le Lettere, 2012. Cerca nel catalogo
  • M. De Marinis, In cerca dell'attore. Un bilancio del Novecento teatrale. Roma: Bulzoni, 2000. solo il cap. intitolato La drammaturgia dello spazio (pp. 29-51) Cerca nel catalogo
  • I. Aliverti, Una scena di città attribuita a S. Serlio. Breve saggio di iconologia teatrale. Pisa: ETS, 2008. Cerca nel catalogo