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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
STORIA DEL PENSIERO GIURIDICO ROMANO
GIP6077297, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2017)
GI0270, ordinamento 2017/18, A.A. 2019/20
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORY OF ROMAN LEGAL THOUGHT
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ROBERTO GIAMPIERO FRANCESCO SCEVOLA IUS/18
Altri docenti PAOLA LAMBRINI IUS/18

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/18 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso III Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
ESERCITAZIONE 1.0 8 17.0
LEZIONE 5.0 40 85.0

Calendario
Inizio attività didattiche 23/09/2019
Fine attività didattiche 18/01/2020
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
3 A.A. 2019/20 sede di Padova 01/10/2019 30/09/2020 SCEVOLA ROBERTO GIAMPIERO FRANCESCO (Presidente)
GAROFALO LUIGI (Membro Effettivo)
LAMBRINI PAOLA (Membro Effettivo)
PELLOSO CARLO (Supplente)
VIARO SILVIA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Non esistono propedeuticità rispetto al corso in oggetto, che può essere proficuamente frequentato da chiunque sin dal primo anno (primo semestre) senza esigere prerequisiti speciali: né la conoscenza della lingua latina, né tanto meno la dimestichezza con la storia romana costituiscono premesse necessarie all'apprendimento, i cui contenuti sono rivolti a studenti provenienti da istituti superiori di ogni ordine e grado. I dati storici, linguistici e filosofici necessari al recepimento dei contenuti giuridici saranno forniti progressivamente dal docente durante le lezioni.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso consente di approfondire le conoscenze su natura, caratteri e percorsi della giurisprudenza romana, in quanto fondativa della 'scientia iuris' e capace - attraverso un approccio casistico metodologicamente sempre più raffinato nel corso delle epoche - di fare della 'controversialità' il suo connotato qualificante. Viene a delinearsi così un catalogo di opinioni, le quali costituiscono l'approdo di ragionamenti, costruzioni e sistemazioni idonee tanto a formare la mentalità del giurista 'a tutto tondo', quanto ad affrontare efficacemente situazioni sempre mutevoli sul terreno privatistico e pubblicistico. Non scevra da questa impostazione, che mira a valorizzare il modello del 'responsum' sul versante delle funzioni assolte dalla giurisprudenza dall'epoca dei pontefici all'età severiana, è l'analisi dei rapporti correnti tra giuristi e potere politico (in specie, il pretore e, poi, il principe), nonché il contributo dai giureconsulti alla produzione normativa e alla sistemazione delle fonti del diritto durante il dipanarsi dell'esperienza storica romana.
Modalita' di esame: Prova orale sull'intero programma, strutturata su almeno tre domande; se necessario, approfondimento con ulteriori quesiti sulla parte la cui positività o negatività richieda maggiori chiarimenti ai fini dell'esauriente accertamento della preparazione.
Criteri di valutazione: La valutazione sarà commisurata alla soddisfacente 'metabolizzazione' da parte dello studente degli snodi fondamentali del pensiero giuridico romano, tanto sotto il profilo della ricostruzione storica delle sue diverse fasi, quanto su quello della discussione delle casistiche attestanti l'essenziale controversialità della giurisprudenza romana. La disinvoltura nell'individuare gli strumenti ermeneutici utilizzati dai giuristi, nonché la comprensione critica dei fenomeni di lunga durata nel loro evolversi e precisarsi, completano gli elementi finalizzati alla verifica circa la congruità del livello di preparazione conseguito.
Contenuti: La prima parte del corso sarà riservata all'illustrazione dei caratteri assunti dalla giurisprudenza romana secondo un approccio diacronico.
- Alla ricerca delle origini: il 'responsum' pontificale.
- Il passaggio alla giurisprudenza laica repubblicana (III-II secolo a.C.): funzioni e prime figure di 'prudentes'.
- La 'rivoluzione scientifica' attuatasi nella parte finale dell'età preclassica: dogmatica e sistematica da Quinto Mucio ad Alfeno Varo.
- 'Ius respondendi ex auctoritate principis' e sue conseguenze: le scuole di diritto nel quadro della giurisprudenza ordinatrice del I secolo a.C.
- Giurisprudenza adrianea e superamento delle scuole.
- La giurisprudenza 'funzionariale' severiana e l'incipiente mutamento del ruolo rivestito dai giuristi.
- Giuristi dopo la fine della giurisprudenza? Cenni al periodo postclassico e alla compilazione giustinianea (fonti e pensiero).
Nella seconda parte del corso saranno esaminate alcune fonti da cui emergono i caratteri essenziali del 'ius controversum', al fine di individuare le tecniche impiegate e i metodi utilizzati dai giuristi romani - in specie, di età classica -nell'elaborazione delle soluzioni adeguate a supportare la 'iurisdictio' all'interno di un sistema rimediale e acodicistico.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le modalità di erogazione del corso attingono con assoluta preminenza a lezioni frontali: laddove se ne presenti l'opportunità, saranno svolte lezioni seminariali coordinate dallo stesso docente con la presenza di studiosi ospiti aventi provata esperienza, anche internazionale, al fine di approfondire specifici aspetti del programma dando conto delle linee interpretative più recenti ed innovative in argomento.
E' prevista la possibilità di lavori di approfondimento su argomenti specifici ('tesina') sotto la direzione del docente oppure, in ipotesi, di letture aggiuntive concordate col medesimo, non sostitutive della prova d'esame, ma oggetto di peculiare verifica durante la medesima.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Considerato il carattere sperimentale e seminariale del corso, la cui frequenza è vivamente consigliata agli studenti i quali volessero sostenere l'esame e che non si presta a un immediata riconduzione bibliografica nel panorama delle pubblicazioni al momento edite, i materiali di studio saranno costituiti in gran parte dagli appunti delle lezioni e dai supporti forniti dal docente durante le medesime: ulteriore materiale bibliografico sarà indicato all'inizio del corso e in corrispondenza dei principali 'snodi' interni a quest'ultimo.
Gli studenti non frequentanti, non legittimati a giovarsi dei materiali suindicati e in attesa della pubblicazione di un volume in cui siano versati i contenuti delle lezioni, sono invitati a contattare il docente per concordare individualmente i supporti bibliografici necessari a sostenere l'esame; in conseguenza, i 'testi di riferimento' indicati sono puramente esemplificativi e non esauriscono gli argomenti trattati durante le lezioni.
Testi di riferimento:
  • Roberto Scevola, 'Negotium mixtum cum donatione'. Origini terminologiche e concettuali. Padova: Cedam, 2008. Parti da concordare con il docente Cerca nel catalogo
  • Luigi Garofalo (a cura di), Celso teorico del diritto. Napoli: Jovene, 2016. Parti da concordare con il docente Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Problem based learning
  • Case study
  • Questioning
  • Problem solving
  • Mappe concettuali

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Istruzione di qualita' Ridurre le disuguaglianze Pace, giustizia e istituzioni forti