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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE STORICHE
Insegnamento
MOBILITY AND SOCIETY IN THE EARLY MODERN WORLD
SUP9086440, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2019/20

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE STORICHE
LE0607, ordinamento 2017/18, A.A. 2019/20
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese MOBILITY AND SOCIETY IN THE EARLY MODERN WORLD
Sito della struttura didattica www.dissgea.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità (DISSGeA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione INGLESE
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile LUCIO BIASIORI M-STO/02

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Storia dei paesi extraeuropei SPS/14 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 02/03/2020
Fine attività didattiche 12/06/2020
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
1 Commissione 2019/20 01/06/2020 31/05/2021 BIASIORI LUCIO (Presidente)
MOLINO PAOLA (Membro Effettivo)
CARACAUSI ANDREA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Non è previsto alcun prerequisito, se non la disponibilità a interpretare il presente alla luce del passato. Siccome il corso sarà in inglese, è richiesta una buona conoscenza della lingua.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Gli studenti entreranno in familiarità con i processi di mobilità delle persone, delle idee e degli oggetti durante l’età moderna, scoprendo che molte delle caratteristiche delle società in cui viviamo furono preparate durante i secoli dal XV al XVII. Pur essendo molto diverso da quello in cui viviamo, il mondo della prima età moderna si trovò a vivere dei cambiamenti simili a quelli che investono in modo più massiccio il tempo presente: guerre di religione, mobilità più o meno forzata di masse di persone, migrazioni, conversioni e battesimi imposti, nascita di spazi commerciali sempre più vasti, cambiamenti nella gestione e nella comunicazione delle informazioni introdotti dalla stampa etc. La consapevolezza di questo intreccio di somiglianze e differenza tra il passato e il mondo in cui viviamo è necessaria non solo per lo studio della storia, ma anche per la formazione di chi vuole affrontare in modo maturo alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo. Alla fine del corso gli studenti saranno pienamente consapevoli delle implicazioni politiche, economiche, sociali e culturali dei processi di mobilità nella prima età moderna.
Modalita' di esame: L'esame finale sarà in forma orale e verterà sui temi affrontati durante il corso. Durante il corso gli studenti presenteranno delle relazioni su saggi o fonti assegnati nel corso delle lezioni. Trattandosi di un corso per cui la frequenza è consigliata, i non frequentanti dovranno concordare un programma d’esame apposito con il docente.
Criteri di valutazione: Partecipazione attiva alle lezioni (30%)
Relazioni sui saggi o sulle fonti (40%)
Colloquio finale (30%)
Contenuti: Il corso si propone di analizzare la mobilità di persone, idee e oggetti nell’età moderna attraverso l’analisi della diaspora degli eretici italiani del Cinquecento. Si tratta di un tema tradizionale della storiografia italiana, che nel corso verrà affrontato con domande nuove, quelle appunto sollecitate dai recenti sviluppi della storiografia nel campo degli studi sulle diaspore collettive e della mobilità.

Il corso è diviso in tre parti.

Una prima parte (di circa 21 ore, 3 CFU), intitolata “Itinerari della diaspora” sarà di carattere introduttivo e studierà la reazione delle Chiese e degli stati italiani di fronte alla diffusione di idee legate alla Riforma protestante. Verranno poi analizzati i modi in cui queste idee vennero presentate come pericolose in quanto provenienti dall’esterno, non solo dal nord protestante ma anche dalla “Spagna delle tre culture”, che negli stessi anni cercava di estirpare ogni suo debito con ebraismo e islam. In particolare si vedrà se e come la fondazione del Sant’Uffizio dell’Inquisizione nel 1542 sia stata all’origine della prima ondata di migrazione dei e delle simpatizzanti italiani della Riforma. Di questa diaspora si analizzerà poi la composizione e la mobilità sociale, la geografia degli spostamenti, le difficoltà sia ideali che materiali che i suoi membri incontrarono nell’insediarsi in un contesto nuovo.

Una seconda parte (21 ore, 3 CFU), intitolata “Diaspore a confronto”, analizzerà – attraverso fonti e casi di studio – la diaspora degli eretici italiani all’interno del quadro delle altre diaspore a essa contemporanee, come quella degli ugonotti francesi, o dei marranos e dei moriscos, i discendenti degli ebrei e dei musulmani spagnoli costretti alla conversione o alla fuga nel 1492. Inoltre si cercherà di analizzare l’interazione fra reti di solidarietà religiosa e reti mercantili, nel tentativo di vedere se e fino a che punto la diversità religiosa influì sulle possibilità di commerciare e se contatti commerciali riuscirono a stabilirsi anche tra individui o gruppi di diverso orientamento religioso.

Una terza parte (21 ore, 3 CFU), intitolata “Mobilità fisica, mobilità religiosa, mobilità culturale” si soffermerà, grazie a un percorso di ricerca su fonti primarie, sui modi in cui l’esperienza della dislocazione fisica attivò dei processi di mutamento religioso e, all’inverso, su altri casi in cui essa riattivò dei legami interni alla diaspora che non si sarebbero mai attivati in condizioni normali. D’altro lato si vedrà come gli esponenti della diaspora ereticale italiana abbiano agito come cultural brokers promuovendo la diffusione dei portati culturali umanistico-rinascimentali in un contesto geograficamente molto ampio.

Questi i principali argomenti:

• Migrazioni e mobilità
• Confronto tra confessioni e religioni diverse
• Storia dell’eresia e del libero pensiero
• Inquisizione e censura
• Forme di resistenza
• Genere
• Religione, politica e società in Europa
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso si svolgerà indicativamente in questo modo:

1) Una serie di lezioni frontali introduttive tenute dal docente (corrispondenti grosso modo alla prima parte del corso)

2) Lezioni seminariali sui temi oggetto della seconda e terza parte. Per ottenere questo scopo, è vivamente consigliato che i partecipanti al corso vengano a lezione dopo aver letto le fonti o la letteratura secondaria indicate dal docente di settimana in settimana, secondo un calendario che verrà precisato all'inizio del corso.

3) Discussione comune delle fonti o dei problemi storiografici su cui ogni studente preparerà una relazione da presentare alla classe.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: I testi di riferimento indicati sono esclusivamente di carattere generale e introduttivo.

Il docente predisporrà - assieme anche agli studenti - una bibliografia apposita per stimolare discussioni e dibattiti. Un corpus di fonti (archivistiche o a stampa) sarà disponibile per introdurre alla ricerca storica.
Testi di riferimento:
  • Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento. Torino: Einaudi, 2009. Cerca nel catalogo
  • Mercedes García-Arenal, Gerard Wiegers, A Man of Three Worlds: Samuel Pallache, a Moroccan Jew in Catholic and Protestant Europe. Baltimore: Johns Hopkins University Press, 2007. Also available in Italian
  • Nancy L. Green, Changing Paradigms in Migration Studies. From Men to Women to Gender. «Gender&History», 24/3 (2012),: pp. 782-798, --.
  • Christiane Harzig, Dirk Hoerder, What is Migration History?. Cambridge: Polity Press, 2009. Cerca nel catalogo
  • Claudia Moatti, Wolfgang Kaiser, Mobilità umana e circolazione culturale nel Mediterraneo dall’età classica all’età moderna. in Storia d’Italia. Annali 24:: Torino, Einaudi, 2009, pp. 7-20, --.
  • Charles H. Parker, Global Interactions in the Early Modern Age. Cambridge: Cambridge University Press, 2010. Also available in Italian Cerca nel catalogo
  • Adriano Prosperi, Il seme dell'intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492. Bari: Laterza, 2011. Cerca nel catalogo
  • Nicholas Terpstra, Religious Refugees in the Early Modern World. Cambridge: Cambridge University Press, 2015.
  • John Tedeschi, Italian Reformers and the Diffusion of Renaissance Culture. The Sixteenth Century Journal: 5 (1974), pp. 79-94, --. Also available in Italian
  • Natalie Zemon Davis, Trickster Travels: A Sixteenth-Century Muslim Between Worlds. New York: Hill-Wang, 2006. Also available in Italian Cerca nel catalogo
  • Francesca Trivellato, The Familiarity of Strangers: The Sephardic Diaspora, Livorno, and Cross-Cultural Trade in the Early Modern Period. New Haven: Yale University Press, 2009. Also available in Italian Cerca nel catalogo
  • Sanjay Subrahmanyam, Three Ways to be Alien: Travails and Encounters in the Early Modern World. Waltham (Mass.): Brandeis University Press, 2011. Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Lecturing
  • Problem based learning
  • Case study
  • Interactive lecturing
  • Working in group
  • Questioning
  • Story telling
  • Problem solving
  • Utilizzo di video disponibili online o realizzati
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)
  • Peer review tra studenti

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Istruzione di qualita' Uguaglianza di genere Ridurre le disuguaglianze Agire per il clima Pace, giustizia e istituzioni forti